Le domande che sento più spesso

Le domande che mi arrivano nelle chiamate conoscitive e nei messaggi, con le risposte che darei di persona.

Devo lasciare la farmacia per iniziare?

No. Non è mai stato questo l’obiettivo, a meno che tu non l’abbia già fatto o abbia intenzione di farlo. Il Protocollo F.A.R.M.A. si può svolgere in concomitanza con il tuo lavoro attuale: continui al banco, e nel tempo libero costruisci la tua attività di consulenza online. Non guadagni dal giorno uno, quindi avere ancora uno stipendio fisso mentre impari è la cosa più sicura che puoi fare. Poi, quando i numeri ci sono, scegli tu se restare al banco o no.

Se non sono più farmacista e mi sono cancellata dall’Ordine, posso partecipare comunque?

Sì, puoi partecipare. Quello che conta nel Protocollo F.A.R.M.A. non è l’iscrizione attiva all’Albo, è la tua formazione: la laurea, gli anni di studio, la competenza scientifica che hai costruito restano tuoi. Qui non si lavora come farmacisti online, quindi l’iscrizione all’Albo non è un requisito. Se ce l’hai, va bene così. Se l’hai cancellata, va bene lo stesso. L’unica cosa a cui prestare attenzione è come ti presenti online: se usi il titolo di farmacista, meglio essere trasparente sul tuo percorso reale, così resti corretta anche fuori dall’Ordine.

Devo vendere integratori o prodotti di un’azienda?

No, e questo è un punto su cui non scendo mai a compromessi. Il Protocollo F.A.R.M.A. non è network marketing e non vende prodotti per nessuna azienda. Tu vendi la tua consulenza, il tuo valore professionale, non un insieme di prodotti. Questo significa essere un Farmacista Digitale. Ho visto troppi farmacisti confondere «farmacista digitale» con «farmacista che vende integratori», ma è ora di svegliarsi: sono due cose totalmente opposte. Il network marketing ti attira promettendoti libertà, poi non fa nient’altro che tenerti legata al banco e a qualcun altro che ti paga in percentuale.

Devo diventare un influencer e mettere online la mia vita privata?

No. Il nostro obiettivo è farti diventare un professionista sanitario autorevole online, non un influencer. C’è una differenza enorme: un vero professionista sui social non ha bisogno di esporre la propria vita privata o fare balletti dementi, si concentra solo sulla sua competenza.

Rischio problemi con l’Ordine dei Farmacisti?

No, se resti dentro i confini corretti. L’Ordine in nessuna legge ti vieta di fare consulenze. Quello che è vietato è fare pubblicità a un farmaco o a un’azienda farmaceutica, consigliare principi attivi e vendere prodotti che al cliente non servono necessariamente, sia online che fisicamente. Nel Protocollo lavoriamo esattamente fuori da quel perimetro: sei una farmacista consulente, non stai promuovendo nulla ma solo tutto ciò che hai imparato negli anni per aiutare le persone. Per me il rispetto della deontologia è un principio non negoziabile e il Protocollo è costruito apposta per non farti mai uscire da quella linea.

Come faccio a seguire un percorso mentre lavoro 9 ore al giorno?

Il Protocollo F.A.R.M.A. è stato strutturato da una farmacista per i farmacisti, anche da questo punto di vista, perché so quanto è fondamentale trovare del tempo. Sia che tu lavori full time che part time, parliamo di 2-4 ore a settimana da investire insieme, che puoi gestire in completa autonomia.

Devo aprire subito la partita IVA?

No. Finché non superi una determinata soglia puoi lavorare senza partita IVA. Solo quando il fatturato cresce si apre il discorso P.IVA, e a quel punto è un bel problema da avere, perché vuol dire che il metodo sta funzionando. Puoi stare serena perché è una delle prime cose che vedremo insieme all’interno del Protocollo F.A.R.M.A.

Quanto costa il percorso?

Non c’è un prezzo unico, perché il percorso viene costruito sulla tua situazione specifica ed è personalizzato in base al professionista, al suo punto di partenza e al suo punto di arrivo. Il percorso viene costruito insieme a me nella prima call e ti viene presentato nella seconda call, insieme all’investimento.

Ho già comprato corsi online che non hanno funzionato. Perché questo dovrebbe essere diverso?

Capisco perfettamente lo scetticismo, i venditori di fumo oggi sono ovunque. La differenza è che io sono una farmacista come te, non una coach generica che ha letto due libri di marketing. Il Protocollo è costruito sul modello ADME, lo stesso che studi in farmacologia: non è teoria improvvisata, è un metodo replicabile passo dopo passo, tarato sul contesto normativo ed etico specifico della nostra professione. E non ti lascio sola con un video registrato: ci sono 12 consulenze dirette con me, mese per mese, sulla tua situazione specifica.

Ci sono risultati garantiti?

Non ti prometto un numero, e diffida di chi lo fa: nessuno può garantirti quanti clienti avrai o quanto guadagnerai, e dipende anche da quanto ti impegni. Quello che posso dirti è che i primi risultati veri arrivano quando segui parola per parola ciò che dico ed esegui ciò che ti consiglio di fare durante il percorso.

Quale nicchia dovrei scegliere?

Non è qualcosa che decidi da sola oggi, è qualcosa che scopriamo insieme nel primo mese di percorso. Lo chiamo il tuo «principio attivo»: l’argomento che ti appassiona davvero, dove hai già esperienza o sensibilità che altri non hanno. Non deve essere generico, anzi: più sei specializzata su un problema specifico, più le persone giuste ti riconoscono come l’esperta di quella cosa. Se non sai da dove partire va benissimo, è normale, è il primo lavoro che facciamo insieme. Se hai un master o un corso di specializzazione, lo trasformeremo nella tua nicchia di riferimento.

Quanto si può chiedere per una consulenza?

Dipende dalla specializzazione, e sale in base all’esperienza e alla nicchia che abbiamo scelto. Pensa a come funziona con i medici: non paghi allo stesso modo il medico generico e lo specialista, per il problema specifico preferisci pagare di più chi lo risolve davvero. Vale lo stesso per te: più sei specializzata, più le persone sono disposte a pagarti, perché non ti percepiscono più come la farmacista dietro al banco ma come l’esperta di quel problema.

Con chi parlo nella prima call?

Con me o con un membro del mio team che lavora per mio conto nella fase iniziale, per capire la tua situazione e se ci sono i presupposti per lavorare insieme. Se ci sono, fissiamo un secondo appuntamento: una consulenza gratuita di circa un’ora, condotta direttamente da me, dove vedi il Protocollo applicato al tuo caso specifico e la soluzione più adatta a te. Non è una call generica ma un’analisi vera della tua situazione.

Come mi faccio conoscere? Come trovo i primi clienti se non mi conosce nessuno online?

Tramite i social media, con un processo scientifico: prima costruiamo il tuo posizionamento e i tuoi contenuti. Non esiste una piattaforma dove «ti metto» e ti vendo al mondo dell’online. Faccio qualcosa di più solido e duraturo: ti insegno a costruire il tuo canale, il tuo personal brand scientifico, così che i clienti arrivino direttamente da te, non filtrati da qualcun altro. È più lento di una scorciatoia, ma è tuo per sempre.

Perché un cliente dovrebbe pagare me invece di andare gratis dal medico di base?

Perché il medico lavora nel patologico, tu lavori nel fisiologico: due mondi diversi. Chi arriva da te online di solito ha già fatto il giro del sistema sanitario tradizionale e non ha risolto, altrimenti non ti starebbe cercando. Chi ha bisogno di un consiglio generico va dal medico di base, gratis, e la cosa finisce lì. Chi ha un problema specifico, e sa che tu sei specializzata proprio in quel problema, sceglie di investire su di te, allo stesso modo in cui si sceglie uno specialista invece del generico.

Non so usare i social, non ho mai comunicato online: come faccio se devo partire da zero?

Tranquilla, non ti chiedo di fare video dal primo giorno. Costruiamo insieme, passo dopo passo, la strategia giusta per te su ogni piattaforma: LinkedIn, Instagram, TikTok, quello che serve. Ci sono masterclass registrate dedicate proprio a questa parte. Chi parte da zero con la tecnologia non è un’eccezione nel percorso, è la normalità: io stessa ho imparato tutto da autodidatta, e il mio compito è farti evitare gli errori che ho fatto io.

Se non sono farmacista, ma laureata in CTF o in altre lauree magistrali scientifiche (chimica, biologia, biotecnologie), va bene lo stesso?

Sì. Il Protocollo nasce per il farmacista, ma il meccanismo alla base funziona per qualunque laurea magistrale scientifica: CTF, chimica, biologia, biotecnologie. Quello che trasformiamo non è il titolo sulla carta, è la competenza scientifica che hai costruito in anni di studio: la capacità di leggere dati, ricerca, meccanismi, e restituirli in modo semplice a chi ne ha bisogno. Cambia solo su cosa costruisci la tua specializzazione, non la struttura del metodo. Se vieni da CTF sei già a tutti gli effetti nel mondo farmaceutico; se vieni da chimica, biologia o biotecnologie, lavoriamo insieme per trovare il tuo angolo specifico dentro la tua area scientifica.

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